... malgrado tutto quello che si dice, è ancora un disoccupato dei beni culturali.
"Il patrimonio [culturale], in altri termini, è un lavoro (ad esempio, quello di inventariare e riesaminare corpora di monumenti) il cui status e le cui ambizioni dipendono concretamente dalla posizione occupata in un dato periodo [...] dagli archeologi, dagli storici dell'arte ecc. all'interno della comunità intellettuale nazionale [...]. Vale a dire da quanto strettamente il patrimonio è legato ai valori riconosciuti a certe attività - della mano e dell'occhio - nella rappresentazione che una società ha di sé".
Ha detto tutto. No?
D. Poulot, La nascita dell'idea di patrimoine in Francia tra Rivoluzione, Impero e Restaurazione, in "Il patrimonio culturale in Francia" (a cura di M.L. Catoni), Milano, 2007.

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