Dove lavoro io siamo quasi la metà.
Io sono ormai la decana.
Da oltre sei anni ore e ore trascorse a studiare, arricchire, rendere chiaro e comprensibile quello che dovrò spiegare ai miei "fruitori".
Le 64 ore di lavoro previste
da contratto non comprendono i pomeriggi trascorsi a parlare con giovani donne
e uomini che chiedono precisazioni o giuda e aiuto per i loro elaborati finali.
E neanche le giornate trascorse a verificare la preparazione di quei giovani.
Nel mio caso non c'è alcuna seria (plausibile) possibilità di
carriera o stabilizzazione.
L'istituzione per cui presto la mia opera mi paga 3.200 euro (lordi) l'anno.
Sono un docente universitario a contratto.

Lascia un commento